La Pappa al Pomodoro

Viiiiiiva La Pappa Pappa…. no no ok…. vi risparmio…giuro che non canterò la canzoncina cretina! Vabbene…. Però l’importante è che si sia capito di cosa stiamo parlando!!! Stiamo parlando e sopratutto sto mangiando (proprio mentre scrivo), la mia amata Pappa al Pomodoro! Eh si, perchè quando la faccio … la faccio sul serio…. tanta, ma tanta che sicuramente la starò mangiando anche mentre scriverò il prossimo post! Diciamo che Nonno e Pisquy saranno a posto per tutta la settimana  con il tegamino del pranzo 🙂 Ognuno nel proprio campo ha il suo cavallo di battaglia. Io non ne ho mai avuto uno… quando scrivevo di Musica, sicuramente non potevo dire di avere un cavallo di battaglia, tantomeno vendendo case…. ci possono essere cose che mi piacciono più o meno, ma quanto a specialità, purtroppo mi devo fermare e ammettere che…. non sono mai stata esattamente “speciale” su niente di particolare. E allora vi propongo l’unica specialità che mi rimane… quella culinaria! Anche io ho un cavallo di battaglia! Ebbene si… diciamo che la Pappa al Pomdoro mi reisce piuttosto benino 🙂

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Pane, Burro e Acciughe…

Da generazioni e generazioni e ancora altre generazioni… penso che l’acciuga marinata sia in assoluto il piatto CULT della mia famiglia. Tutti pazzi per la acciughe….tranne me! Ebbene si, se di solito i bambini da piccoli hanno paura dell’uomo nero, io invece avevo il terrore delle acciughe! Era un tormento ogni volta che i nonni mi portavano a mangiare la pizza. Nonno ordinava sempre la Napoli…e io rabbrividivo al solo odore di quei piccoli animaletti malefici. Pensavo addirittura fossero insetti, e puntualmente scappavo per la felicità del nonno che mai si è goduto la sua Napoli in pace.
Da qualche anno, da quando le preparo ogni domenica per nonno, lentamente ho cominciato, assaggiandole e “spiluccando” via via, rigorosamente con il naso tappato…. mi sono letteralmente innamorata delle acciughe. Non sto esagerando. Parlo di vero e proprio immenso e spropositato amore per questo pesce.

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Sto per dirvi qualcosa che molto probabilmente vi sconcerterà, ma sta di fatto, che il caro nonno, 87 anni suonati e mai un raffreddore (ci tiene a farlo presente)… ogni mattina che Dio manda in terra, fa …udite udite COLAZIONE con pane e acciughe marinate, da qualcosa tipo 80 anni or sono.
Mi scoccia anche un po’ dover attribuire tanta gloria all’ “animaletto malefico”, ma è innegabile che l’acciuga, o alice, che dir si voglia*, sia un alimento particolarmente nutriente a dai valori nutrizionali piuttosto importanti: Omega 3, proteine, fosforo, selenio, calcio, ferro. Sicuramente la reginetta del pesce azzurro. Diciamo che al nonno sicuramente non hanno mai fatto male 🙂

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Vi racconto la mia procedura, ormai automatica, visto che almeno due domeniche al mese, le dedico alla marinatura dell’animaletto 🙂

Le acciughe fresche, vanno sciacquate bene sotto l’acqua corrente ancora prima di pulirle. Dopodiché prendetele una ad una tenendo la testa e staccatela con le dita all’altezza delle branchie  tirandola verso di voi. Estraete le interiora e delicatamente tirate via la spina dorsale.

Sciacquatele bene sotto l’acqua corrente, adagiatele una accanto all’altra su della carta assorbente e tamponatele. Lasciatele riposare ed asciugare all’aria per almeno un’ora, dopodiché disponetele su un tagliere (possibilmente non di legno ma di un materiale non traspirante in modo che non si impregni dell’odore, di per sè, poco gradevole), copritele con un velo di pellicola trasparente e … schiacciatele! Con qualsiasi cosa vi torni più comoda. Che sia un tagliere, una spianatoia con dei pesi sopra, o semplicemente, come faccio io, con pentole piene di acqua, e lasciatecele per almeno tutta la notte.  Continua a leggere “Pane, Burro e Acciughe…”

Ric-cottina tiepida con Funghi e Rosmarino su letto di Lardo di Colonnata

Parola d’ ordine di oggi? Sfizio! Ebbene si, oggi mi voglio proprio levare questa voglia. Questo “antipastino”, è la delizia che mi concedo sempre quando vado al cinema… e accanto al cinema c’è  “Rosso Pomodoro” , una catena di ristoranti dove andiamo sempre io e Pisquy…. Lo conoscete? Non puo’ essere Pizza, senza l’antipasto con la riccccccottina… Si perchè è una ricottina piuttosto ricca…ecco da dove arriva il lampo di GENIO! 😐 Ecco, se vi capita di passare da Rosso Pomodoro provatelo perchè…perchè è da provare :)! Però il loro il lardo non ce l’hanno eh!!! Se volete provare questa versione dovete venire a casa mia!!!! magari avvisatemi un giorno prima 🙂

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Menù di pesce in 15 minuti!

E se Jamie Oliver lo fa in 30 minuti…. (un menù), io lo faccio in 15! 🙂

Ebbene sì, purtroppo io sono quella della chiamata tipo…”Che fai???? Veniamo a pranzo da te” … e puntualmente mi trovo ad dover inventare qualcosa di simpatico, e sempre in pochissimo tempo…. e la sifda…mi piace un sacco! Adoro improvvisare 🙂

Esempio lampante … il pranzo di oggi!!!  “Arriviamo”!!!!!…. 4 persone a pranzo di domenica e il frigo vuoto! Da dove comincio? Dal freezer…unica isola di salvezza… in questi casi! Per fortuna avevo del pesce surgelato…. baccalà, vongole e code di gamberi…. scavo in fondo, si perchè il mio freezer sembra più la borsa di Mary Poppins e per trovare qualcosa devo letteralmente scavare nel ghiaccio…. in lontananza scorgo fagiolini verdi e funghi! Bingo!

Allora… in questi momenti la cosa fondamentale è una sola. Il soffritto, il giusto soffritto salva sempre. Non è una scusa di circostanza, ma sono veramente del parere che il pesce vada lavorato il meno possibile. Prezzemolo aglio e cipolla (che qua non mancano MAI)… e mi metto all’opera.

3 portate, vi giuro che con 5 minuti ciascuna…. ce la facciamo!

ANTIPASTO:

Polpette di Baccalà 

IMG_0318Scottate il baccalà, passatelo nel mixer insieme a prezzemolo, aglio, scorza di mezzo limone, una nocina di burro fuso, un pizzico di noce moscata, sale e pepe.  Impastate bene il tutto, create delle palline, passatele in un uovo sbattuto (senza sale!!!!), e poi nel pan grattato. Friggetele molto velocemente. Gli alimenti non necessitano cottura quindi fateli solo leggermente dorare.
Asciugate su carta assorbente, salate e servite con fettine di limone.

PRIMO:

Spaghetti alle vongole

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Allora prendete le vostre vongoline… certo, se fossero fresche sarebbe tutta un’altra storia… ma oggi siamo di fretta… 🙂 quindi…. Prendete una bella padella grande, abbonante olio, fate soffriggere un trito di prezzemolo, aglio e peperoncino. Aggiungete le vongoline, e sfumate con un bicchiere di vino bianco.Salate e pepate. Cuocete nel frattempo gli spaghetti in acqua bollente salata…e mi raccomando che siano buoni spaghetti! 😉
Aggiungete un po’ di acqua di cottura della pasta alle vongoline e mantecate con due cucchiai di farina. Scolate gli spaghetti ancora ben al dente  e finite la cottura nel sughetto delle vongoline. Servite con una spolveratina di prezzemolo fresco

SECONDO:

Insalata di fagiolini verdi con code di gamberi e funghi

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Tritate prezzemolo, un aglio, un pizzico di peperoncino, e uno scalogno. Fate soffriggere bene insieme alle code di gamberi. Sfumate con del vino bianco. Aggiungete in padella i fagiolini verdi e i funghi precedentemente sbollentati. Aggiungete del peperoncino a piacimento.  Servite con un filo di olio di oliva a crudo.

Ci ho messo di più a scriverlo che a farlo :).

Ovviamente si deve avere tutti gli ingredienti a portata di mano, ma vi giuro che in poco tempo ho tirato su un buon pranzetto domenicale…..  i miei ospiti hanno gradito…e che il pesce era surgelato… rimanga fra me e voi 😉

Enjoy

IN COLLABORAZIONE CON

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Mini Mozzarelle di Bufala in carrozza…Cabrio!

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Le regine del Comfort Food per eccellenza…..

La mozzarella in carrozza è purtroppo…(sono costretta a dire purtroppo) il piatto preferito di Pisquy… (che poi chiamalo piatto)… e spesso e volentieri sono la richiestina della cena….. ! E allora devi tirar fuori quei due litri di olio di arachide, impuzzolire tutta la casa per friggere due fette di pane!  Che simpatia! Ok, avete capito…. non vado matta per le mozzarelle in carrozza, ma la loro versione “mini”, oltre che più gradevole all’occhio,  sono a mio parere, anche decisamente più mangiabili per un essere vivente che non sia un cinghiale. Decisamente più digeribili… vuoi mettere quel “mappazzone” di fettone sullo stomaco che ti stuccano dopo il secondo morso…  Ahimè con questa versione ho conquistato anche i miei amici…il pubblico si è esteso… quindi per farla breve…. me tocca!!!!

Mini…mi piace tutto mini… mini bocconcini, mini biscottini, mini tartine, mini gelatini,… mini cooper…tutto mini! 😉

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Spiedini di Seppioline ripiene

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Volevo farmi un’insalatina di mare per pranzo a Capodanno… pulisco il pesce…e …e…. lo lesso?!?! Mamma mia che tristezza! Niente insalatina di mare! Cambio idea!

Seppie ripiene! Che bontà! Ma ho solo le seppioline 😦 quindi …decido di tentare un esperimento! Un esperimento che mi ha portato via tutta la mattinata..ma siamo in ferie…si può fare! Più o meno! Giuro che riempire una ad una le seppioline, e non …. un po’ di seppioline, ma taaaaaaante seppioline, un KG di seppioline, è quantomeno…. terapeutico! Si perchè a un certo punti ti dimentichi proprio del mondo fuori, e ti perdi in questo vortice di apriseppiolina/riempiseppiolina con gesti automatici tendenti all’infinito chea un certo punto non puoi fare a meno di sentirti una seppiolina e cominci a cantare in fondo al maaaaaar!!!!!!

Quando poi passa l’effetto allucinogeno del “riempimento seppioline” seriale….. si puo’ anche pensare di cuocerle e poi godersele con un buon bicchiere di bianco! Perchè vi giuro che ne vale la pena! Tutta la fatica sarà ripagata! E qui evito di dirvi quante seppioline mi sono fatta fuori in una giornata….. tutt…. si insomma…evito! :)!

Comuqnue, adesso facciamo le persone serie e trattiamo queste seppioline come meritano! Da seppioline serie!

Quindi…. lavate accuratamente le seppioline serie, se siete furbi fate come me e comprate quelle già pulite, sciaquatele sotto acqua fredda e asciugatele bene con della carta assorbente o un canovaccio.

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Preparate l’impasto:

Mollica di pane bagnata, abbondante prezzemolo, uno spicchio di aglio, sale, pepe e peperoncino. Un uovo, una noce di burro, noce moscata, parmigiano reggiano grattugiato, e un’acciuga! Mixate tutto insieme appassionatamente. Ora aggiustate l’impasto con del pan grattato. Io ho usato il pan grattato grossolano, quello dei grissini, il mio preferito. Abbondate di pan grattato fino ad ottenere una consistenza piuttosto compatta. Aiutatevi con due cucchiaini a formare delle piccole quenelle, e riempite la seppiolina.

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Io ho usato una pirofila di vetro. Abbondante olio e uno scalogno, e ho comicniato a posizionare le seppioline una sopra l’altra stile millefoglie. Ho spolverato con pan grattato e parmigiano reggiano ogni strato e ho salato e pepato. Prima di informare ho abbondato di olio extra vergine dio oliva. In forno ventilato, per 25 min ca, a 180°

Schermata 2013-01-04 a 11.34.26Se non sverrete prima inebriati dal profumino che proviene dal vostro forno, potrete divertirvi con l’impiattamento. Io ho usato degli spiedini, e i cucchiai da aperitivo…. Favolosi in entrambi i casi. Gli spiedini sono un po’ più classici ed eleganti, magari per una cena importante…ma vi giuro che al cucchiaio, con i loro sughetto (che purtroppo negli spiedini si perde), e accompagnati da una bruschetta di pane grigliato e agliato….. una libidine!!!!

Li ho serviti con una squisita salsa Citronette: 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva 2 cucchiai di succo di limone, sale e pepe ed ecco pronta la Citronette! Ho accompagnato il tutto con una bella insalata di radicchio e spinacini con sedano e pinoli. Immancabile una buona bottiglia di Muller Turgau.

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Patè di Fegatini

Questo è proprio il cavallo di battaglia della mia terra…la Toscana!

Il Patè di Fegatini di Pollo!

Da servire con bruschetta, pane da tartine o baguette. Io l’adoro con il pane HANDMADE della Strega :).. così rustico che più rustico non si puo’!  La fanno tanto lunga con questo Foie Gras… che io mi chiedo… cosa abbiamo noi di meno di loro? Noi poveri fegatini di pollo intendo… 🙂 Nulla! Siamo buoni saporiti e giustissimi per ogni occasione….

Dosi medie per circa 3 crostini a persona per 12 persone.

300gr di fegatini di pollo (togliere sempre i cuori nel caso ve li vendessero insieme)

Puliteli bene dai vari nervetti e cuoricini e sciacquateli sotto acqua fredda. Nel frattempo preparate un soffritto con 120gr di burro e tre cipolle bianche. Salate (poco perchè useremo anche i capperi che sono già salati) e pepate. Aggiungete i fegatini e mentre fate rosolare aggiungete 3 abbonanti cucchiai di capperi sott’aceto.  Sfumate con un bicchiere di vino bianco  e abbondante acqua.

Tanti usano le spezie più improbabili per insaporire questo piatto. Io non ne uso nessuna, se non del pepe nero e due foglie di alloro giusto a fine cottura quando il Patè è in fase “riposo”.

Quando vedete i fegatini che si spappolano e perdono di consistenza è il momento di spegnere i fornelli. Il tempo ideale di cottura è di circa 40 min.

A fine cottura passate tutto con il Minipimer fino a raggiungere la consistenza desiderata. Aggiustate di sale e aggiungete ancora un cucchiaio di capperi interi.

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Scherzetto o Ovetto?

Procedono le prove generali per la cena di Halloween che prevedo finirà per essere più un film horror che una cena…. Comuqnue… oggi prova con le uova! In ordine di apparizione… MOSTROVETTO!

Un piccolo cucciolo d’uovo che vagava in giro per la cucina tra uno scaffale e l’altro e che improvvisamente è finito negli stretti ingranaggi dello spremiagrumi facendo la peggiore delle fini che un ovetto possa fare…… CRACK!!!!

Poi abbiamo GHOSTOVINO l’ovetto Fantasma…

Lui vagherà per la casa sbattendo catene muovendo tende e tirando i piedi a me a Pisquy (no forse quelli di Pisquy no….. :)) … MA solo fino al 31/10 alle ore 22.00 …. si perchè dopo sarà ospite d’onore ad una cena di Halloween molto VIP e allora ci lascerà liberi! Alè!

Dopodichè abbiamo uno SCREAM-OVETTO

…impaurito a morte da un presenza inquietante…. Ciupy.!! Il gatto della strega!

Ciupy deriva da Ciupino che deriva da verbo ciupare che nel boschetto della mia fantasia significa ciucciare…. infatti lui CIUCCIA! Ciuccia tutto quello che trova… non lo mangia eh… lo ciuccia! Infatti secondo voi che fine hanno fatto gli scarti degli ovetti che mi sono serviti come decorazioni? Ciupati!

Anche lui, da buon fedele gattaccio rosso della strega cattiva (anche se in realtà sembra birba di garagamella maquellaèunaltrastoria), sente molto l’atmosfera Halloweeniana… sarà per questo che in questi giorni non mi si stacca di dosso e ogni “avanzetto” è suo! Ecco perchè a  Screamovetto glie è preso un colpo  quando se lo è visto zompare addosso! Tagliate un oliva nera a fettine piccine piccine per occhi e bocca.. e procuratevi un gattaccio affamato…senza il quale ovviamente, il risultato non sarebbe lo stesso! 😀

E poi lui! Il RE degli ovetti halloweeniani! Anizi il Conte! Il CONTEDRA-CULOVETTO (erm..no..non è una parolaccia qui siamo in babyFood eh!!!!)

Concentrato di pomodoro in tubetto per gli occhi e chiodi di garofano per la bocca! E tadààà ecco il Draculovetto pronto a svolazzare in cerca di anime pure! (Questo fa paura davvero :|)

Insomma…tanto perchè alla fine un discorso di senso compiuto prima o poi in questo posto lo dovrò fare adesso vi racconto la ricetta delle uova ripiene della mia amica Nadia che di solito per una cena per dieci persone ne fa 60….e NON bastano mai!

Questi ovetti faranno da decorazione al vassoio di uova ripiene che servirò sicuramente come antipasto e più precisamente:

Bollite le uova…. mi spiace da morire non ricordare il nome di un blogger che mi disse che il tempo esatto per ottenere l’uovo sodo perfetto è di 6 minuti e 21 secondi! AVEVA RAGIONE! Chiunque tu sia…. semmai tu passassi di quà…grazie!!!!!

Una volta bollite le uova…. raffreddatele sotto l’acqua fredda – non buttate via l’acqua in cui avete bollito le uova una volta raffreddata sarà un ottimo fertilizzante per le piante …  funziona! il mio gelsomino vive di solo acqua di uova –  questo non c’entrava un cavolo ma è un consiglino che fa fine e non impegna!

Sbucciate le uova sotto acqua fredda corrente… o almeno io faccio sempre così! Con la perfetta bollitura a 6min e 21 sec il guscio verrà via quasi da sè. Dividete l’uovo in due verticalmente e riponete tutti i tuorli in una ciotolina che vi sarete precedentemente procurati (cavolo sembro quasi professional) 😛

Siete pronti per quella che Pisquy chiamerebbe “‘na schifezza”??? Oh Yes… Maionese! Abbondare grazie! Amalgamate i tuorli con maionese, tonno, erba cipollina, pepe, sale, succo di mezzo spicchio di aglio, un filo d’olio e peperoncino macinato a piacimento. Fate una bella pappina densa ma non troppo! Con un cucchiaio riempite le cavità della metà dell’uovo…. Mi raccomando di ripulire bene il “bianco” dai residui di tuorlo e da varie e eventuali macchie… deve essere bianco limpido e il ripieno deve risaltare! Ma lo sapevate già…chevvelodicoaffà!!!! 😛

Per le dosi calcolate circa 6 uova a testa! FORSE basteranno 🙂 …. scherzi a parte cercate di farne sempre qualcuno un più perché sono veramente peggio delle ciliegie…

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