Mamme Ripiene: Carciofi alla Romana

Domenica… ecco cosa mi ci voleva per potermi rimettere ai fornelli in tutta tranquillità….un giorno di festa!! Sole, uccellini, fiori di mille colori  e verdure…verdure ti tutti i tipi colori e gusti! Ieri sono passata da Duccio, il mio mitico ortolano di fiducia,  e mi è caduto l’occhio proprio su di loro… le mamme! Quei carciofoni oni oni oni che dicono MANGIAMI MANGIAMI anche da crudi….. Quindi 4 carciofoni…. un bel cesto di fiori di zucca…. bellissimi anche solo da guardare, e una cassetta da 2kg …. di fave!!!!! Oggi mi sono dedicata solo a loro… 🙂

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La Pappa al Pomodoro

Viiiiiiva La Pappa Pappa…. no no ok…. vi risparmio…giuro che non canterò la canzoncina cretina! Vabbene…. Però l’importante è che si sia capito di cosa stiamo parlando!!! Stiamo parlando e sopratutto sto mangiando (proprio mentre scrivo), la mia amata Pappa al Pomodoro! Eh si, perchè quando la faccio … la faccio sul serio…. tanta, ma tanta che sicuramente la starò mangiando anche mentre scriverò il prossimo post! Diciamo che Nonno e Pisquy saranno a posto per tutta la settimana  con il tegamino del pranzo 🙂 Ognuno nel proprio campo ha il suo cavallo di battaglia. Io non ne ho mai avuto uno… quando scrivevo di Musica, sicuramente non potevo dire di avere un cavallo di battaglia, tantomeno vendendo case…. ci possono essere cose che mi piacciono più o meno, ma quanto a specialità, purtroppo mi devo fermare e ammettere che…. non sono mai stata esattamente “speciale” su niente di particolare. E allora vi propongo l’unica specialità che mi rimane… quella culinaria! Anche io ho un cavallo di battaglia! Ebbene si… diciamo che la Pappa al Pomdoro mi reisce piuttosto benino 🙂

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Pane, Burro e Acciughe…

Da generazioni e generazioni e ancora altre generazioni… penso che l’acciuga marinata sia in assoluto il piatto CULT della mia famiglia. Tutti pazzi per la acciughe….tranne me! Ebbene si, se di solito i bambini da piccoli hanno paura dell’uomo nero, io invece avevo il terrore delle acciughe! Era un tormento ogni volta che i nonni mi portavano a mangiare la pizza. Nonno ordinava sempre la Napoli…e io rabbrividivo al solo odore di quei piccoli animaletti malefici. Pensavo addirittura fossero insetti, e puntualmente scappavo per la felicità del nonno che mai si è goduto la sua Napoli in pace.
Da qualche anno, da quando le preparo ogni domenica per nonno, lentamente ho cominciato, assaggiandole e “spiluccando” via via, rigorosamente con il naso tappato…. mi sono letteralmente innamorata delle acciughe. Non sto esagerando. Parlo di vero e proprio immenso e spropositato amore per questo pesce.

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Sto per dirvi qualcosa che molto probabilmente vi sconcerterà, ma sta di fatto, che il caro nonno, 87 anni suonati e mai un raffreddore (ci tiene a farlo presente)… ogni mattina che Dio manda in terra, fa …udite udite COLAZIONE con pane e acciughe marinate, da qualcosa tipo 80 anni or sono.
Mi scoccia anche un po’ dover attribuire tanta gloria all’ “animaletto malefico”, ma è innegabile che l’acciuga, o alice, che dir si voglia*, sia un alimento particolarmente nutriente a dai valori nutrizionali piuttosto importanti: Omega 3, proteine, fosforo, selenio, calcio, ferro. Sicuramente la reginetta del pesce azzurro. Diciamo che al nonno sicuramente non hanno mai fatto male 🙂

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Vi racconto la mia procedura, ormai automatica, visto che almeno due domeniche al mese, le dedico alla marinatura dell’animaletto 🙂

Le acciughe fresche, vanno sciacquate bene sotto l’acqua corrente ancora prima di pulirle. Dopodiché prendetele una ad una tenendo la testa e staccatela con le dita all’altezza delle branchie  tirandola verso di voi. Estraete le interiora e delicatamente tirate via la spina dorsale.

Sciacquatele bene sotto l’acqua corrente, adagiatele una accanto all’altra su della carta assorbente e tamponatele. Lasciatele riposare ed asciugare all’aria per almeno un’ora, dopodiché disponetele su un tagliere (possibilmente non di legno ma di un materiale non traspirante in modo che non si impregni dell’odore, di per sè, poco gradevole), copritele con un velo di pellicola trasparente e … schiacciatele! Con qualsiasi cosa vi torni più comoda. Che sia un tagliere, una spianatoia con dei pesi sopra, o semplicemente, come faccio io, con pentole piene di acqua, e lasciatecele per almeno tutta la notte.  Continue reading “Pane, Burro e Acciughe…”

Fingers di Tacchino al limone in doppia panatura

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E’ venerdì sera… e anche una Strega, il venerdì sera è cotta! Dopo una settimana di lavoro, pozioni, intrugli, incantesimi vari…. mi ritrovo a dover inventarmi qualcosa (di veloce ovviamente) per la cena…. visto che l’ultima cosa di cui ho voglia è mettermi ai fornelli e visto che … nessuno mi porta a cena a fuori!!! 😐 mmmmmmm !!!!!
E allora… penso…POLLO! lo cucino sempre in tutti i modi e forse anche troppo… mi piace tanto quanto non vado matta per il tacchino. E cosa ho in frigorifero?

Una bella scorta di tacchino (acquisti di certo NON miei), e allora devo solo inventarmi qualcosa che me lo faccia andare giù!
Unica soluzione… Fritto! …ma non solo!

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Ho finito il pan grattato…. quindi per la panatura ho usato le fette biscottate, quelle ai 5 cereali, del Mulino Bianco per intendersi….

E siccome avevo ancora un bel sacchettino di mix di semi di sesamo, girasole, e zucca…. ho provato a fare una doppia panatura anche con i semi. Schermata 2013-01-27 a 20.06.48

Vi giuro che da una situazione di “rimedio facile e veloce” è venuto fuori un piatto niente male… accompagnato magari con una bella insalata mista (per sentirci meno in colpa)… Comfort Food. Quello che ti fa stare bene solo quando ne senti parlare, quando ne senti il profumo, quello che ti sciogli di piacere quando ti scrocchia sotto ai denti, ancor prima di aver capito che sapore ha. Questo è uno di quei casiPassiamo alla preparazione!

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Ric-cottina tiepida con Funghi e Rosmarino su letto di Lardo di Colonnata

Parola d’ ordine di oggi? Sfizio! Ebbene si, oggi mi voglio proprio levare questa voglia. Questo “antipastino”, è la delizia che mi concedo sempre quando vado al cinema… e accanto al cinema c’è  “Rosso Pomodoro” , una catena di ristoranti dove andiamo sempre io e Pisquy…. Lo conoscete? Non puo’ essere Pizza, senza l’antipasto con la riccccccottina… Si perchè è una ricottina piuttosto ricca…ecco da dove arriva il lampo di GENIO! 😐 Ecco, se vi capita di passare da Rosso Pomodoro provatelo perchè…perchè è da provare :)! Però il loro il lardo non ce l’hanno eh!!! Se volete provare questa versione dovete venire a casa mia!!!! magari avvisatemi un giorno prima 🙂

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Mini Mozzarelle di Bufala in carrozza…Cabrio!

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Le regine del Comfort Food per eccellenza…..

La mozzarella in carrozza è purtroppo…(sono costretta a dire purtroppo) il piatto preferito di Pisquy… (che poi chiamalo piatto)… e spesso e volentieri sono la richiestina della cena….. ! E allora devi tirar fuori quei due litri di olio di arachide, impuzzolire tutta la casa per friggere due fette di pane!  Che simpatia! Ok, avete capito…. non vado matta per le mozzarelle in carrozza, ma la loro versione “mini”, oltre che più gradevole all’occhio,  sono a mio parere, anche decisamente più mangiabili per un essere vivente che non sia un cinghiale. Decisamente più digeribili… vuoi mettere quel “mappazzone” di fettone sullo stomaco che ti stuccano dopo il secondo morso…  Ahimè con questa versione ho conquistato anche i miei amici…il pubblico si è esteso… quindi per farla breve…. me tocca!!!!

Mini…mi piace tutto mini… mini bocconcini, mini biscottini, mini tartine, mini gelatini,… mini cooper…tutto mini! 😉

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Scherzetto o Ovetto?

Procedono le prove generali per la cena di Halloween che prevedo finirà per essere più un film horror che una cena…. Comuqnue… oggi prova con le uova! In ordine di apparizione… MOSTROVETTO!

Un piccolo cucciolo d’uovo che vagava in giro per la cucina tra uno scaffale e l’altro e che improvvisamente è finito negli stretti ingranaggi dello spremiagrumi facendo la peggiore delle fini che un ovetto possa fare…… CRACK!!!!

Poi abbiamo GHOSTOVINO l’ovetto Fantasma…

Lui vagherà per la casa sbattendo catene muovendo tende e tirando i piedi a me a Pisquy (no forse quelli di Pisquy no….. :)) … MA solo fino al 31/10 alle ore 22.00 …. si perchè dopo sarà ospite d’onore ad una cena di Halloween molto VIP e allora ci lascerà liberi! Alè!

Dopodichè abbiamo uno SCREAM-OVETTO

…impaurito a morte da un presenza inquietante…. Ciupy.!! Il gatto della strega!

Ciupy deriva da Ciupino che deriva da verbo ciupare che nel boschetto della mia fantasia significa ciucciare…. infatti lui CIUCCIA! Ciuccia tutto quello che trova… non lo mangia eh… lo ciuccia! Infatti secondo voi che fine hanno fatto gli scarti degli ovetti che mi sono serviti come decorazioni? Ciupati!

Anche lui, da buon fedele gattaccio rosso della strega cattiva (anche se in realtà sembra birba di garagamella maquellaèunaltrastoria), sente molto l’atmosfera Halloweeniana… sarà per questo che in questi giorni non mi si stacca di dosso e ogni “avanzetto” è suo! Ecco perchè a  Screamovetto glie è preso un colpo  quando se lo è visto zompare addosso! Tagliate un oliva nera a fettine piccine piccine per occhi e bocca.. e procuratevi un gattaccio affamato…senza il quale ovviamente, il risultato non sarebbe lo stesso! 😀

E poi lui! Il RE degli ovetti halloweeniani! Anizi il Conte! Il CONTEDRA-CULOVETTO (erm..no..non è una parolaccia qui siamo in babyFood eh!!!!)

Concentrato di pomodoro in tubetto per gli occhi e chiodi di garofano per la bocca! E tadààà ecco il Draculovetto pronto a svolazzare in cerca di anime pure! (Questo fa paura davvero :|)

Insomma…tanto perchè alla fine un discorso di senso compiuto prima o poi in questo posto lo dovrò fare adesso vi racconto la ricetta delle uova ripiene della mia amica Nadia che di solito per una cena per dieci persone ne fa 60….e NON bastano mai!

Questi ovetti faranno da decorazione al vassoio di uova ripiene che servirò sicuramente come antipasto e più precisamente:

Bollite le uova…. mi spiace da morire non ricordare il nome di un blogger che mi disse che il tempo esatto per ottenere l’uovo sodo perfetto è di 6 minuti e 21 secondi! AVEVA RAGIONE! Chiunque tu sia…. semmai tu passassi di quà…grazie!!!!!

Una volta bollite le uova…. raffreddatele sotto l’acqua fredda – non buttate via l’acqua in cui avete bollito le uova una volta raffreddata sarà un ottimo fertilizzante per le piante …  funziona! il mio gelsomino vive di solo acqua di uova –  questo non c’entrava un cavolo ma è un consiglino che fa fine e non impegna!

Sbucciate le uova sotto acqua fredda corrente… o almeno io faccio sempre così! Con la perfetta bollitura a 6min e 21 sec il guscio verrà via quasi da sè. Dividete l’uovo in due verticalmente e riponete tutti i tuorli in una ciotolina che vi sarete precedentemente procurati (cavolo sembro quasi professional) 😛

Siete pronti per quella che Pisquy chiamerebbe “‘na schifezza”??? Oh Yes… Maionese! Abbondare grazie! Amalgamate i tuorli con maionese, tonno, erba cipollina, pepe, sale, succo di mezzo spicchio di aglio, un filo d’olio e peperoncino macinato a piacimento. Fate una bella pappina densa ma non troppo! Con un cucchiaio riempite le cavità della metà dell’uovo…. Mi raccomando di ripulire bene il “bianco” dai residui di tuorlo e da varie e eventuali macchie… deve essere bianco limpido e il ripieno deve risaltare! Ma lo sapevate già…chevvelodicoaffà!!!! 😛

Per le dosi calcolate circa 6 uova a testa! FORSE basteranno 🙂 …. scherzi a parte cercate di farne sempre qualcuno un più perché sono veramente peggio delle ciliegie…

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