L’arte di vestire la tavola… anche lei, giustamente, vuole la sua parte.

Table Clothing. L’arte di vestire la tavola. Tovaglie, tovagliette, tovaglioli, runner, e non solo…

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Questa sera ho una cena importante, amici importanti. Amici ritrovati dopo tantissimi anni. Ne avremo di tempo per stare a tavola, con tutto quello che ci dobbiamo raccontare. Storie, amori, viaggi….. vita! Continua a leggere “L’arte di vestire la tavola… anche lei, giustamente, vuole la sua parte.”

Ho la febbre, sfoglio Instagram, rubo cioccolata, e faccio la Panna Cotta

Quando si suol dire non tutto il male vien per nuocere… Sono chiusa in casa da una settimana con l’influenza, una settimana letteralmente passata su Instagram. Sono utente ormai da tre anni, da quando ne parlavo agli amici ed era ancora il periodo…”Instacheee?”. Continua a leggere “Ho la febbre, sfoglio Instagram, rubo cioccolata, e faccio la Panna Cotta”

Torta Luce di Stelle per un 2017 pieno di Luce!

“Gli uomini hanno delle stelle che non sono le stesse.

Per gli uni, quelli che viaggiano, le stelle sono delle guide.

Per altri non sono che delle piccole luci.

Per altri, che sono dei sapienti, sono dei problemi.

Per il mio uomo d’affari erano dell’oro.

Ma tutte queste stelle stanno zitte.

Tu, tu avrai delle stelle come nessuno ha…”

“Che cosa vuoi dire?”

“Quando tu guarderai il cielo, la notte,

visto che io abitero’ in una di esse,

visto che io ridero’ in una di esse,

allora sara’ per te come se tutte le stelle ridessero.

Tu avrai, tu solo, delle stelle che sanno ridere!”

E rise ancora.

“E quando ti sarai consolato (ci si consola sempre),

sarai contento di avermi conosciuto.

Sarai sempre il mio amico. Avrai voglia di ridere con me.

E aprirai a volte la finestra, cosi’, per il piacere…

E i tuoi amici saranno stupiti di vederti

ridere guardando il cielo.

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StreetFood a Camden Town

Sono appena rientrata da un long weekend di puro cazzeggio a Londra. Eh si, con tipe come Beatrice e Arianna non si può usare un termine diverso, sorry 🙂 .
La scusa era il loro compleanno. 33esimo di Arianna, 40esimo di Bea. Io no…non festeggiavo un tubo nulla. Mancano circa 223 giorni al mio compleanno quindi non avevo scuse. Loro festeggiavano, bevevano e io…mangiavo.

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Quando parlo di Street Food, non intendo solo cibo cucinato e venduto per strada, ma il vero gusto sta proprio nel mangiarlo per strada. Vi posso assicurare che oggi abbiamo fatto colazione pranzo e cena letteralmente “per strada”, camminando.
Adoro le domeniche Londinesi. Sopratutto questa. C’è il sole e veramente poca gente in giro. Mi chiedo se sia la conseguenza di quello che è successo a Parigi. Poi smetto di chiedermelo. Non ci voglio proprio pensare. Quasi tutti i negozi sono chiusi, tranne quelli proprio centrali. E’ tutto molto più calmo e lento. E vi posso assicurare che la sensazione è più che apprezzabile in questa meravigliosa giornata di sole. Dopo una passeggiata su Cannon Street con la settecentocinquantesima visita alla Cattedrale di Saint Paul (che fai non ce le porti?!), ci siamo fermate a prendere il sole (oddio si l’ho detto davvero… ) sul bellissimo Millenium Bridge. Alla fine del ponte abbiamo incontrato un venditore ambulante di… di che? di boh… all’inizio non capivamo… torrone? Noccioline? alla fine si trattava delle addormentasuocere…

Non so quanti di voi adesso mi avranno dichiarata ufficialmente pazza ma questo è il nome che diamo in toscana alle arachidi caramellate con lo zucchero. Talmente sono buone che poi alla fine si potrebbero anche chiamare caccadicavallo e non te ne fregherebbe nulla…

£.2.00 sterline a bicchierino. Da li alla fermata della metro per arrivare a Camden Town ne abbiamo incontrati almeno altri due come minimo. La media è stata quella di due bicchierini virgola 5 a testa. Credo che per un po’ non ne sentiremo la mancanza. Da qui l’osservazione un pò,  come dire, tardiva, di Beatrice… occhio che ci viene il cxxlo rosso come le scimmie.

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Arrivare a Camden Town di domenica è un po’ come arrivare a un concerto di Vasco Rossi e trovarci i fans di Mal. Ho reso bene il concetto di “praticabile”?  Camden Town è il punto nevralgico del concetto di BRITish. Tutto is soooo british.  Ho usato due volte “concetto”… potevo vero?

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London Calling LasTrega

E se London Calling…LasTrega arriva!!! Sempre… e  puntualmente a bordo della sua Mini Minor. (Pensavate a bordo della sua scopa eh… invece NO)!
London Calling LasTrega è la nuova rubrica dove proverò a raccontarvi la “mia Londra”, sperando di darvi le dritte giuste per vivervela o immaginarvela per come l’ho sempre sentita io. Il Paese delle Meraviglie.
Vi porterò in giro con me e Gedeone, (che quando va a Londra se la tira un po’ e si fa chiamare Jedeon che fa più cool) tra le strade, quartieri, parchi, ristoranti, negozi e chi più ne ha più ne metta…

Chi mi segue sa che vivo a Prato, vicino a Firenze, ma ma ho vissuto tanti anni a Londra e ci torno con cadenza quasi imbarazzante. Spessissimo, appena posso, appena me lo possono permettere finanze, lavoro e nonno ovviamente. Insomma, appena posso, torno a casa. ♡ Continua a leggere “London Calling LasTrega”

Non è mai troppo tardi? Vi racconto una storia…

Vi parlo sempre di nonno Moreno nelle mie storie/ricette… Vivo con lui da sempre, da quando sono nata, e da quando mamma ci ha lasciati, siamo rimasti io e lui e siamo diventati una vera e propria squadra 🙂 (come dice lui). Nonno ha 88 anni ed è cieco da 6 anni. Nonno ha vissuto la guerra, ha lavorato per una vita dalle 5 la mattina alle 8 la sera. Non ha mai trascurato il suo orto e i suoi animali. Ha avuto un trascorso particolarmente difficile, e nonostante la vita continui a metterlo a dura prova,  continua ad essere la persona più forte che io conosca. Recita da sempre la parte del burbero, scontroso, a tratti  arrogante… Ho sempre saputo che non è mai stato davvero niente di tutto questo…. Ma voglio raccontarvi una cosa che è successa qualche giorno fa….che mi ha lasciata completamente senza parole. L’ho pubblicata su Facebook ed Instagram ed ho ricevuto una miriade di bellissimi messaggi. Voglio condividerlo anche con voi.

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Ti cercavo da una vita, finalmente ti ho trovato! Oggi, poco dopo pranzo, ha bussato alla porta uno sconosciuto. «Che c’è i Morelli » ?!
😳😳 Era l’amico del cuore di nonno da ragazzo (come dice lui). In 36 anni non l’avevo mai visto piangere… Di felicità.
Non si vedevano da 65 anni. Parlano da 3 ore a diritto. Parlano di storie e aneddoti come se fosse ieri, ricordano dettagli talmente precisi che mi lasciano sconcertata. Io non mi ricordo manco che ho mangiato a pranzo. Si raccontano la vita, si tempestano di domande, parlano della guerra, dei tedeschi, delle bombe, degli amici, della scuola e di come era bella la maestra (hai capitooooooo). Spettegolano su quello e su quell’altro… Contano gli ormai pochi vecchi amici rimasti in vita e ricordano gli altri. Piangono, ridono, si commuovono… E si promettono che ora che si sono ritrovati non si lasceranno piú.
E la sensazione è solo una…hanno 88 anni e hanno qualcosa da dirsi. Di VERO… Roba vera… Vita vera!
Rifletto… Rifletto parecchio… #nonèmaitroppotardi?!?

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