Gnocchi alla Crema di Porri con Gamberetti e granella di Pistacchi al profumo di Tartufo

uhhhh ci ho messo di più a scrivere il titolo di questa ricetta che a farla! Oggi nevica! E io??? Io sono a casa malata…. 😦 è ormai risaputo che ho le difese immunitarie di un piccione spennacchiato… ne approfitto per riscaldarmi ai fornelli mentre sorseggio del buon vino bianco fresco che con la tachipirina ci va proprio a nozze!!!! 🙂 (prima o poi mi arrestano!)

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Avevo voglia di gnocchi…. ogni tanto mi prende questa irrefrenabile voglia  da donna incinta (isterica), quale non sono… incinta intendo…isterica si :)…  si insomma, voglia che mi prende nei momenti più improbabili della giornata e più esattamente questa volta è successo stanotte! Forse me li sono sognati!!! Mi sono svegliata alle 4, e barcollando ho avuto la forza di venire in cucina, e scrivere su un post it che ho appiccicato nel solito posto (sia mai ci si dovesse dimenticare), la maniglia del portone! Un post it… GNOCCHI GRAZIE!!

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I Love Momiji

Darsie DotLoreli Love, BibiButtonAstrid…. No, non è la nuova formazione delle Spice Girls, ma molto di più!!! Sono le mie preferite, le prime in classifica della mia interminabile collezione di… Momiji! Le Momiji , si…..  ripetete lentamente insieme a me, MOOOO-MIIII-JI. Dopo la sessantesima volta che lo ripeti, lo impari! Giuro!
Le Momiji sono piccole bamboline giapponesi. Discendono dalle più conosciute Kokeshi, miniature scolpite nel legno, un must per le ragazzine Giapponesi già dal 1600. Riproposte qualche anno fa dal mercato asiatico con il nome di Momiji, con forme e colori piú accattivanti e look decisamente più attuale.Ognuna di loro ha un nome, una storia, forme e colori diversi, ma hanno tutte una cosa in comune……


Nascondo un SEGRETO!
Un segreto importante…. Quello piú prezioso e importante che ci possa essere! Il segreto tra due amiche del cuore!
Ogni bambolina ha alla base un piccolo foro con dentro un bigliettino bianco. Noi abbiamo What’s Up, loro le Momiji, il mezzo preferito delle giapponesine del ‘1.600 per scambiarsi messaggi segreti lontani dagli occhi indiscreti di chi mai avrebbe attribuito un tale uso ad un “giocattolino”!
Le colleziono da due anni, da quando una coppia di amici me ne portò una di ritorno da un viaggio in Giappone. Adesso ne ho tante, circa 60, ma non sono nemmeno la metà della collezione cpmpleta. I miei amici ormai non perdono occasione per regalarmene una, ognuna, rigorosamente con il suo bigliettino. Non ci scambiamo messaggi segreti, siamo grandi ormai, ma dediche, e pensieri profondi, magari intimi, che si raccontano piú volentieri sapendo che saranno per sempre protetti e al sicuro in questo piccolo simpatico scrigno.

Le Momiji non sono facili da reperire. Non si trovano nei negozi, si comprano solo ed esclusivamente OnLine dal sito ufficiale LoveMomiji, da eBay oppure dall’unico sito italiano autorizzato alla rivendita, Atom Plastic. Ci sono poi siti di veri e propri scambi di bamboline stile “celo noncelo” come facevamo noi con le nostre figurine Panini. Per non parlare poi dei gadget, tazze, borse, portafogli, e chi più ne ha più ne metta, e, cosa ancora più bella, le loro confezioni. Delle forme più disparate, colori, disegni bellissimi, meritano anche queste un ampio spazio nella bacheca! Santo Cielo quanto sono belle!!!!!!! Quella di Natale ha pure la sua palla per l’albero…. ahhhhhhh!!!!  Queste sono le cose che mi fanno sciogliere 🙂

Queste che vedete qui sotto sono le ultime uscite… PUFF! Manco fa in tempo ad arrivarti l’avviso che sono già sold out! Sarà caccia grossa anche per loro!!!

Poi ci sono le edizioni speciali, quelle rare, dipinte a mano e numerate, per le quali la sottoscritta in più di un’occasione è riuscita a far follie pur di averle come per la Spookie Halloween Edition… Alcune aste superano i 150 Euro per i pezzi più rari. In genere hanno comunque un prezzo piú che abbordabile. La media si aggira dagli 11 ai 16 Euro per bambolina. (A questo prezzo dovrete aggiungere poi le spese di spedizione) Continue reading “I Love Momiji”

Bento Box 弁当 – Dal Giappone, le monoporzioni “alla moda” per il pranzo fuori casa

Se pensavate che l’ ”Happy Meal” fosse l’ultimo grido del take away per far felici i vostri bambini, con del cibo che si accontenterebbe chiunque, ma dai valori nutrizionali piuttosto erm… discutibili…  Mamme, dovrete cambiare idea! Arrivano dal Giappone, sono belle, colorate, simpatiche, profumate e chipiùnehaepiùnemetta, ma soprattutto fanno bene ai vostri bimbi, e perché no, anche a voi.

Le Bento Box, letteralmente “scatoline convenienti”, sono una vera e propria disciplina nipponica, dilagata dapprima in Asia,  per poi approdare, anche se lentamente, a fatica, nello zainetto di qualche bambino Europeo.

Bento = Convenienza L’idea nasce nel 1185, come “pranzo fuori” dei lavoratori giapponesi, per lo più dei viaggiatori. Erano scatoline di legno preparate minuziosamente dalle loro bellissime mogli (mi piace immaginare quanto belle potessero essere le donne giapponesi del 1100). Alla base del Bento, (inteso come arte di fare Bento) oltre alla disciplina nutrizionale c’è anche quella economica. Mangiare poco, bene, lentamente e spendendo poco. Modeste confezioni, materie prime più che economiche come riso e verdure, cotti rigorosamente a vapore, confezionati con foglie di bamboo. Non a caso sono ad oggi gli articoli che vanno più a ruba in quelli che oltreoceano si chiamano Convenience Store, i nostri Discount, dove si possono trovare le monoporzioni già preconfezionate a prezzi super abbordabili. Si, ma… Così non c’è gusto! Il Bento si fa, non si compra! Continue reading “Bento Box 弁当 – Dal Giappone, le monoporzioni “alla moda” per il pranzo fuori casa”

Vellutata di Zucca… con Sorpresa!

Halloween si avvicina  e continuano i preparativi per la mia cena tra mostri!

Oggi ho preparato la supersquisita vellutata di Zucca!

Quindi… 400gr …cipolla bianca  tre carote .. una pat…. pat…pata…

No scusate ma mi era sembrato di vedere un’ombra qui in cucina vicino alla mia vellutata….. mah…

Dicevo quindi…. una patata e una mela… mi raccomando di tagliare tutto a cubetti in modo da… in modo… da… da…

Ma…..

Oggi mi sento strana… avrò bevuto troppo vino insieme alla zuppa… mi sembra di sentir muovere qualcosa…ma qui sono da sola e non c’è niente…

Andiamo avanti con la ricetta… niente più interruzioni! Quindi…ricapitolando…zucca, patata, mela  e carote. Ricordatevi sempre di preparare del buon rodo vegetale con il quale sfumerete la cottura della…d-d-d-e-l-l-a zu-zu-zuuuu-cc-a–a– ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh

AIUTOOOOOOOOOOOOOOO! Noooooo non posso crederciiii allora non avevo le allucinazioni…..  c’era davvero qualcosa…

Oh mio dio è Leeeeiiiiii

LA PIOVRA MADA!!!! Aiutoooooooooooooooooo

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Patè di Fegatini

Questo è proprio il cavallo di battaglia della mia terra…la Toscana!

Il Patè di Fegatini di Pollo!

Da servire con bruschetta, pane da tartine o baguette. Io l’adoro con il pane HANDMADE della Strega :).. così rustico che più rustico non si puo’!  La fanno tanto lunga con questo Foie Gras… che io mi chiedo… cosa abbiamo noi di meno di loro? Noi poveri fegatini di pollo intendo… 🙂 Nulla! Siamo buoni saporiti e giustissimi per ogni occasione….

Dosi medie per circa 3 crostini a persona per 12 persone.

300gr di fegatini di pollo (togliere sempre i cuori nel caso ve li vendessero insieme)

Puliteli bene dai vari nervetti e cuoricini e sciacquateli sotto acqua fredda. Nel frattempo preparate un soffritto con 120gr di burro e tre cipolle bianche. Salate (poco perchè useremo anche i capperi che sono già salati) e pepate. Aggiungete i fegatini e mentre fate rosolare aggiungete 3 abbonanti cucchiai di capperi sott’aceto.  Sfumate con un bicchiere di vino bianco  e abbondante acqua.

Tanti usano le spezie più improbabili per insaporire questo piatto. Io non ne uso nessuna, se non del pepe nero e due foglie di alloro giusto a fine cottura quando il Patè è in fase “riposo”.

Quando vedete i fegatini che si spappolano e perdono di consistenza è il momento di spegnere i fornelli. Il tempo ideale di cottura è di circa 40 min.

A fine cottura passate tutto con il Minipimer fino a raggiungere la consistenza desiderata. Aggiustate di sale e aggiungete ancora un cucchiaio di capperi interi.

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Scherzetto o Ovetto?

Procedono le prove generali per la cena di Halloween che prevedo finirà per essere più un film horror che una cena…. Comuqnue… oggi prova con le uova! In ordine di apparizione… MOSTROVETTO!

Un piccolo cucciolo d’uovo che vagava in giro per la cucina tra uno scaffale e l’altro e che improvvisamente è finito negli stretti ingranaggi dello spremiagrumi facendo la peggiore delle fini che un ovetto possa fare…… CRACK!!!!

Poi abbiamo GHOSTOVINO l’ovetto Fantasma…

Lui vagherà per la casa sbattendo catene muovendo tende e tirando i piedi a me a Pisquy (no forse quelli di Pisquy no….. :)) … MA solo fino al 31/10 alle ore 22.00 …. si perchè dopo sarà ospite d’onore ad una cena di Halloween molto VIP e allora ci lascerà liberi! Alè!

Dopodichè abbiamo uno SCREAM-OVETTO

…impaurito a morte da un presenza inquietante…. Ciupy.!! Il gatto della strega!

Ciupy deriva da Ciupino che deriva da verbo ciupare che nel boschetto della mia fantasia significa ciucciare…. infatti lui CIUCCIA! Ciuccia tutto quello che trova… non lo mangia eh… lo ciuccia! Infatti secondo voi che fine hanno fatto gli scarti degli ovetti che mi sono serviti come decorazioni? Ciupati!

Anche lui, da buon fedele gattaccio rosso della strega cattiva (anche se in realtà sembra birba di garagamella maquellaèunaltrastoria), sente molto l’atmosfera Halloweeniana… sarà per questo che in questi giorni non mi si stacca di dosso e ogni “avanzetto” è suo! Ecco perchè a  Screamovetto glie è preso un colpo  quando se lo è visto zompare addosso! Tagliate un oliva nera a fettine piccine piccine per occhi e bocca.. e procuratevi un gattaccio affamato…senza il quale ovviamente, il risultato non sarebbe lo stesso! 😀

E poi lui! Il RE degli ovetti halloweeniani! Anizi il Conte! Il CONTEDRA-CULOVETTO (erm..no..non è una parolaccia qui siamo in babyFood eh!!!!)

Concentrato di pomodoro in tubetto per gli occhi e chiodi di garofano per la bocca! E tadààà ecco il Draculovetto pronto a svolazzare in cerca di anime pure! (Questo fa paura davvero :|)

Insomma…tanto perchè alla fine un discorso di senso compiuto prima o poi in questo posto lo dovrò fare adesso vi racconto la ricetta delle uova ripiene della mia amica Nadia che di solito per una cena per dieci persone ne fa 60….e NON bastano mai!

Questi ovetti faranno da decorazione al vassoio di uova ripiene che servirò sicuramente come antipasto e più precisamente:

Bollite le uova…. mi spiace da morire non ricordare il nome di un blogger che mi disse che il tempo esatto per ottenere l’uovo sodo perfetto è di 6 minuti e 21 secondi! AVEVA RAGIONE! Chiunque tu sia…. semmai tu passassi di quà…grazie!!!!!

Una volta bollite le uova…. raffreddatele sotto l’acqua fredda – non buttate via l’acqua in cui avete bollito le uova una volta raffreddata sarà un ottimo fertilizzante per le piante …  funziona! il mio gelsomino vive di solo acqua di uova –  questo non c’entrava un cavolo ma è un consiglino che fa fine e non impegna!

Sbucciate le uova sotto acqua fredda corrente… o almeno io faccio sempre così! Con la perfetta bollitura a 6min e 21 sec il guscio verrà via quasi da sè. Dividete l’uovo in due verticalmente e riponete tutti i tuorli in una ciotolina che vi sarete precedentemente procurati (cavolo sembro quasi professional) 😛

Siete pronti per quella che Pisquy chiamerebbe “‘na schifezza”??? Oh Yes… Maionese! Abbondare grazie! Amalgamate i tuorli con maionese, tonno, erba cipollina, pepe, sale, succo di mezzo spicchio di aglio, un filo d’olio e peperoncino macinato a piacimento. Fate una bella pappina densa ma non troppo! Con un cucchiaio riempite le cavità della metà dell’uovo…. Mi raccomando di ripulire bene il “bianco” dai residui di tuorlo e da varie e eventuali macchie… deve essere bianco limpido e il ripieno deve risaltare! Ma lo sapevate già…chevvelodicoaffà!!!! 😛

Per le dosi calcolate circa 6 uova a testa! FORSE basteranno 🙂 …. scherzi a parte cercate di farne sempre qualcuno un più perché sono veramente peggio delle ciliegie…

Dolcetto??? NO! Scherzetto!!

Dolcetto o scherzetto? Un altro dolcetto…. No grazie! In questa cucina orbitano dalla mattina alla sera ciambelline, biscotti, muffin e cupcake come se niente fosse, almeno e dico… ALMENO per la MIA festa, mi concedo un vizietto… anzi forse più uno scherzetto 😛

Nel caso in cui… vi venisse la voglia di organizzare una bella cena tra amici mascherati da mummie, vampiri, streghe, fantasminiequantaltro per la notte più bella di tutto l’anno (essì concedetemelo..è la MIA festa (aridaje)) … un bello scherzetto potrebbe essere proprio quello di deliziare i vostri ospiti con, all’apparenza, dei simpatici e innocenti Muffin che….in realtà…. LI UCCIDERANNO!… Booo Boooo …. sono arrivate le STREGHE!!!!

Vi ho detto che Pisquy è calabrese? E che da ogni suo viaggio in terramadre mi riporta sempre decine di tipi di peperoncini diversi? Peperoncino Calabrese! Ecco lo scherzetto… provare per credere! 😐 Continue reading “Dolcetto??? NO! Scherzetto!!”

Contest a Premi

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Di solito l’8 Dicembre si fa l’albero di Natale… io invece oggi mi sono dedicata solo a voi 🙂

Chi mi conosce lo sa… ogni promessa è un debito, quindi, eccomi qui ad annunciarvi quanto promesso qualche… “post fa”.

Siamo vicini a Natale e LasTrega si sente particolarmente buona e ha tanta voglia di farvi un regalo! Non sarà un regalo di Natale, ma un regalo di buon auspicio per l’anno nuovo, da scartare proprio il primo giorno del 2013!


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